Il tesoro, volgarizzato da B. Giamboni, emendato ed. illustr. da L. Gaiter, Volume 1

Front Cover
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 392 - Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion, ma quella dote Che da te prese il primo ricco patre!
Page 408 - Quale per li seren tranquilli e puri Discorre ad ora ad or subito fuoco, Movendo gli occhi, che stavan sicuri, E pare stella, che tramuti loco, Se non che dalla parte, onde s...
Page 155 - Che ti menavan ad amar lo bene Di là dal qual non è a che s' aspiri, Quai fosse attraversate o quai catene Trovasti , perchè del passare innanzi Dovessiti così spogliar la spene?
Page 189 - La prima di color di cui novelle tu vuo' saper » mi disse quegli allotta, « fu imperadrice di molte favelle. A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge per torre il biasmo in che era condotta. Ell'è Semiramìs, di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa : tenne la terra che '1 Soldan corregge.
Page 181 - Apri alla verità che viene il petto, E sappi che, si tosto come al feto L...
Page 157 - O gloriose stelle, o lume pregno Di gran virtù, dal quale io riconosco Tutto, qual che si sia, il mio ingegno, Con voi nasceva, e s'ascondeva vosco Quegli ch'è padre d'ogni mortai vita, Quand'io senti...
Page 155 - Poi cominciò: Colui che volse il sesto Allo stremo del mondo, e dentro ad esso Distinse tanto occulto e manifesto, Non poteo suo valor si fare impresso in tutto l' universo, che il suo verbo Non rimanesse in infinito eccesso.
Page 205 - Che 1' una parte e 1' altra avranno fame Di te; ma lungi fia dal becco l'erba. Facciatt le bestie fiesolane strame Di lor medesme, e non tocchin la pianta, S' alcuna surge ancor nel lor letame, In cui riviva la sementa santa Di quei Roman, che vi rimaser, quando Fu fatto il nido di malizia tanta. Se fosse pieno tutto il mio dimando, Risposi lui , voi non sareste ancora Dell'umana natura posto in bando: Chè in la mente m...
Page 397 - Filosofia, mi disse a' chi la intende, Nota non pure in una sola parte, Come natura lo suo corso prende Dal divino intelletto e da sua arte; E se tu ben la tua Fisica note, Tu troverai non dopo molte carte, Che l'arte vostra quella, quanto puote, Segue, come il maestro fa il discente, Sì che vostr'arte a Dio quasi è nipote. Da queste due, se tu ti rechi a mente Lo Genesi dal principio, conviene Prender sua vita ed avanzar la gente. E perché 1' usuriere altra via tiene, Per sé natura, e per la...
Page 189 - eterno spiro La santa voglia d'esto archimandrita: E poi che, per la sete del martiro, Nella presenza del Soldan superba Predicò Cristo e gli altri che il...

Bibliographic information